Tuesday, October 24, 2006

LE SOLITE COSE

La vita è tutta qui.

E chi legge in questa affermazione qualcosa di negativo si sbaglia.

 

Scoprire che, dal caffè la mattina presto al dover mettere in ordine la domenica pomeriggio i documenti sparsi per casa, è quello che si dice quotidianità, quella parola che spesso spaventa ma che allo stesso tempo ci fa capire che la vita è fatta di questo.

Beato chi si alza sorridendo per preparare il solito caffè, oppure chi riesce a far diventare un gioco mettere a posto montagne di cartacce, perché rinnovare la quotidianità non vuol dire sfuggirle o stravolgerla, vuol dire accettare il fatto che sia parte integrante della nostra vita e da questo esserne capaci di viverla come qualcosa che comunque dobbiamo affrontare, tutti i giorni o quasi, nel migliore dei modi.

Fa paura l’essere felici a volte, come se il nostro subconscio ci chiedesse “E’ tutto qui o c’è altro?” Come una fame di qualcosa di sconosciuto che avesse bisogno di stravolgere quel solito caffè mattiniero ma che in poco tempo lo richiede, lo necessita, riportandoci o rivolendo a tutti costi tornare a quello che avevamo ogni giorno e che tanto ci sembrava > non abbastanza…

Non è accontentarsi, è se mai capire e godere di ogni piccola cosa, avere amore in ogni più insulso gesto, dallo sparecchiare al guardare in silenzio un film.

Quante persone sono capaci di farlo? Quante riescono ad esserne felici e sereni, addormentarsi con il sorriso sulle labbra senza aver fatto altro che “le solite cose”?

 

Beh, io lo sto imparando ora…. Ed è bellissimo.

 

S.

Posted by SHEDOC at 15:00:16
Comments

2 Responses to “LE SOLITE COSE”

  1. Anonymous says:

    VISTO CHE TI PIACE TANTO FARE LE SOLITE COSE, QUANDO HAI FINITO DI METTERE A POSTO I DOCUMENTI SPARSI PER CASA, TI POSSO INVITARE A CASA MIA A METTERE A POSTO ANCHE I MIEI??
    E SE VUOI UNA VOLTA FINITO TI FACCIO FARE ANCHE IL CAFFE’
    DAI NON TE LA PRENDERE, VISTO CHE SEI DI BUON UMORE, SCHERZAVO UN PO’..

    FEX

  2. Anonima says:

    Pensiero stupendo, e a proposito di quitidianita’, vorrei dedicare il testo di seguito ai miei simpaticissimi vicini di box col Cayenne…

    Ci sono un cavallo e un’oca che passeggiano per la campagna.
    A un certo punto il cavallo cade in una buca di sabbie mobili e inizia a
    nitrire disperato chiedendo aiuto all’oca.
    L’oca lo tranquillizza: “Vado da quel figo del fattore: lui ha uno
    Splendido Cayenne con la quale riuscirà a tirarti fuori da lì!”

    Infatti pochi minuti dopo il “figo” rimorchia il cavallo e con la
    sua potente fuoristrada lo salva dall’essere inghiottito dal fango.

    Poche settimane dopo i due, sempre passeggiando, non si accorgono di essere
    tornati nello stesso posto, e stavolta a finire nelle sabbie mobili è l’oca.

    Starnazzando terrorizzata, implora il cavallo di andare a chiamare il
    fattore col Cayenne per tirarla fuori, così come aveva fatto con lui.

    Il cavallo, anzichè
    darle retta, resta sul ciglio della pozza, le Allunga il suo “aggeggio” e
    la invita ad afferrarlo saldamente, dopodichè camminando a ritroso salva
    l’oca dalle sabbie mobili.

    Morale: se ce l’hai lungo come quello di un cavallo, non hai bisogno di
    avere un Cayenne per rimorchiare un’oca.

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