Capitolo introduttivo
Ebbene sì, la mia password sul computer è “sposa”. Perché per me è una parola proibita.
Ma perché si, sono una all’antica in fondo, mi sto aggrappando a qualsiasi cosa pur di non pensare al fatto che… e non riesco neanche a scriverlo… la vita a due è impossibile.
Non ci credo, io non sono fatta così, soffermiamoci un attimo, un esempio, sulle coppie che si sposano per interesse oppure le donne che tollerano qualsiasi porcata dei mariti per rimanere aggrappate al loro portafoglio, no dai, non posso immaginare una vita di cecità, mi vengono in mente le tre scimmie, orribili, non vedo non sento e non parlo. Ecco, mia figlia la chiamerò “non parlo” così le darò un assaggio, una pillola, di quello che l’aspetta.
Eh no. Lotto, litigo, pretendo è vero ma cerco sempre di farlo per la mia ideologia di futuro, il mio “essere grandi” vuol dire quello, non i 18anni, non la patente, non il primo stipendio ma bensì l’essere capace di amare un uomo, di crescere dei figli e di farlo per tanto tempo.
Almeno ci provo, ho le mie idee e non so chi me le ha inculcate ma ci credo e voglio crederci.
Magari ora non sono pronta, o magari si, non so, credo che l’amore sia la benzina per queste cose, un mio amico mi aveva parlato di figli in un modo molto curioso “quando il mio bicchiere vuoto verrà riempito di vino, tutte le gocce che straboccheranno daranno vita ad un’altra creatura perché il mio bicchiere non ne avrà più bisogno”. Sto parlando di amore vero non quello che si crede esserlo fino a quando un giorno ci si sveglia e ci si rende conto di aver sposato la persona sbagliata.
No, io non voglio finire così e ci vuole tanto coraggio, coraggio di svegliarsi una mattina prima di quella fatidica e di chiedersi, è lui? È questo quello che voglio? Questa vita?
E non voglio dire che deve essere tutto perfetto, poveri quelli che credono di trovare cercando uno dopo l’altro l’essere paradisiaco, l’essere più vicino a Dio esistente sulla faccia della terra, no,io parlo di trovare qualcuno che vada a bene a te, che ti calzi e che ti faccia sentire bene come nessun altro.
Quante volte ho scritto di amore, quante parole, quante poesie, quante gesta della più barocca opera ho fatto, follie, anche se sbagliate, alcune, mi hanno portata ad essere come sono oggi, la donna che vuole diventare grande nel suo piccolo mondo.
A volte ci penso e mi arrabbio, quante persone hanno la capacità di farti tremare la terra sotto i piedi parlando della vita di coppia, anche padri di famiglia, persone che di solito andrebbero ascoltate perché ne hanno vissute molte più di noi, persone intelligenti che però da qualche parte mi viene da dire che sono rimaste legate a qualche desiderio non esaudito e quindi anche se sono sposati, dopo tanti anni, dicono lo stesso che non ci si può amare per sempre eccetera eccetera..non mi vengono neanche le parole per scriverlo.
Poverini.
Che tristezza, una vita in cui non si crede praticamente a nulla, non ci sono più ne santi ne eroi, l’economia traballa, il governo è un circo, gli amici chi ha tempo per vederli vuol dire che non lavora abbastanza e via dicendo.. e chi ha fatto un figlio per strada, povero, succede!
Basta, non le voglio neanche sentire queste cose, è come quando non ti piacciono gli horror e non li vuoi vedere, sono allergica a questi discorsi, non li tollero, chi ne parla è perché o ha fallito o non ci crede perché ha solo paura e basta.
Sono stufa, si lo so che si parla molto più di storie a “non” lieto fine, sono più succulente ma alla fine fanno pendere la bilancia solo da una parte, parliamo anche di quelle mogli o di quei mariti che con pazienza, sacrifici e dedizione nel loro piccolo credo sono riusciti a diventare grandi ed oggi hanno una loro dimensione, con difetti e pregi ma sono riusciti ad avere l’unico tesoro inestimabile al mondo, non saranno mai soli, perché hanno avuto il coraggio di amare, di credere con tutte le forze che amare qualcuno regala altro amore e quindi nel loro piccolo sono felici.
Non voglio sentirmi stupida se penso che certe cose da film si possono veramente fare, se si scrivono dei copioni sulla vita di due persone vuol dire che è possibile che succedano quelle cose no? Non tutti i film sono di fantascienza.
E io sono umana, ho i miei difetti che cerco di combattere tutti i giorni ed insieme a questi il mio impegno quotidiano è quello di fare qualche piccola cosa speciale ogni giorno, dall’aprire la porta al cucinare qualcosa di buono qualsiasi cosa ma non la monotonia, non il lasciarsi andare, non il perdere l’obiettivo di quella onirica felicità che da qualche parte è insita in me e che mi fa alzare ogni mattina.
Io amo e sono felice.
Ci provo, ogni tanto cado e ogni tanto invece faccio tre gradini alla volta, ogni giorno vorrei capire qualcosa di nuovo su di me e su chi mi è accanto, imparare e migliorare.
Il lavoro gira, cambia, certe cose si spera che restino a lungo, il più a lungo possibile.
Ecco perché fa male il tradimento, tu ci credi, ti concentri nel fare del tuo meglio ed invece…sbam!
Vai a sbattere contro qualcosa che è più forte di te, come se tutto quello per cui hai lottato, hai creduto un bel giorno si frantuma in un secondo.
I motivi possono essere vari, senti parlare di mille vicissitudini sul perché succede e alla fine, molte volte, direi quasi la maggior parte, c’era un problema di fondo ma non si è stupidi se ci si accorge di essere stati traditi si è solo credenti, di quel credo che ti fa respirare e pensare di essere bravi in qualcosa.
Ho tante cose da dire, alcune dettate dalla gioia altre dalla rabbia, altrimenti non potrei scrivere, anche quando disegnavo i miei dipinti più belli erano fatti solo quando le emozioni erano fuori dall’ordinario, felice o triste e più erano forti più io disegnavo meglio.
Si può chiudere un occhio, imparare a dare il peso giusto alle cose ma non si può tradire anche se stessi.
Se si crede in qualcosa profondamente e se quel qualcosa viene rotto non penso sia più possibile essere felici.
Ogni tanto sono un po’ stufa di sentire solo la mia voce nella folla, mi piacerebbe trovare più appoggi alla mia causa, chiariamoci, nella vita non esiste solo l’amore ma ognuno di noi si realizza a suo modo, e questo è il mio.
I nostri genitori ci trasmettono vari tipi di amore, giusti e sbagliati, le nostre storie altri modi e così arriviamo a capire cosa ci fa stare bene, chi e con quale carattere, anche se alcune volte possono esserci dolci sorprese nel trovare in persone che mai avremmo pensato essere il nostro futuro partner, ed ecco che inizia così la nostra avventura alla ricerca del nostro amore.
Vorrei essere una donna forte, quello è per me diventare grandi, forte abbastanza da capire, tollerare e ritrovare ogni giorno il sorriso.
Si è vero, non tollero strategie in amore, si è come si è, ci si presenta all’alto come siamo e senza trucchi ma ci sono momenti per ogni cosa, quelli per parlare, quelli per stare zitti e quelli per ridere o essere tristi, bisogna imparare questo linguaggio e ritornare ad avere pazienza e tolleranza, due caratteristiche quasi ormai scomparse dal nostro pianeta, perché la donna e l’uomo hanno caratteri diversi, chi più o chi meno, ed è compito di entrambi imparare a conoscere l’altro per interpretarlo nel modo migliore.
Bisognerebbe avere un bigino ricco di suggerimenti altroché…
Nessuno dice che sia semplice ma tutti dovrebbero credere che è possibile.
Ascoltate le parole delle canzoni d’amore, ascoltate i vostri nonni se li avete, sì la società sarà cambiata ma non il modo per cui prendere le persone, quel modo giusto che ti permette di amare qualcuno ancora dopo 40anni.
Spero che ognuno di noi possa raggiungere il suo scopo nella vita, io mi sto applicando.
A presto.
Silvia