Thursday, December 11, 2008

Capitolo introduttivo

Ebbene sì, la mia password sul computer è “sposa”. Perché per me è una parola proibita.

Ma perché si, sono una all’antica in fondo, mi sto aggrappando a qualsiasi cosa pur di non pensare al fatto che… e non riesco neanche a scriverlo…  la vita a due è impossibile.

Non ci credo, io non sono fatta così, soffermiamoci un attimo, un esempio, sulle coppie che si sposano per interesse oppure le donne che tollerano qualsiasi porcata dei mariti per rimanere aggrappate al loro portafoglio, no dai, non posso immaginare una vita di cecità, mi vengono in mente le tre scimmie, orribili, non vedo non sento e non parlo. Ecco, mia figlia la chiamerò “non parlo” così le darò un assaggio, una pillola, di quello che l’aspetta.

Eh no. Lotto, litigo, pretendo è vero ma cerco sempre di farlo per la mia ideologia di futuro, il mio “essere grandi” vuol dire quello, non i 18anni, non la patente, non il primo stipendio ma bensì l’essere capace di amare un uomo, di crescere dei figli e di farlo per tanto tempo.

Almeno ci provo, ho le mie idee e non so chi me le ha inculcate ma ci credo e voglio crederci.

Magari ora non sono pronta, o magari si, non so, credo che l’amore sia la benzina per queste cose, un mio amico mi aveva parlato di figli in un modo molto curioso “quando il mio bicchiere vuoto verrà riempito di vino, tutte le gocce che straboccheranno daranno vita ad un’altra creatura perché il mio bicchiere non ne avrà più bisogno”. Sto parlando di amore vero non quello che si crede esserlo fino a quando un giorno ci si sveglia e ci si rende conto di aver sposato la persona sbagliata.

No, io non voglio finire così e ci vuole tanto coraggio, coraggio di svegliarsi una mattina prima di quella fatidica e di chiedersi, è lui? È questo quello che voglio? Questa vita?

E non voglio dire che deve essere tutto perfetto, poveri quelli che credono di trovare cercando uno dopo l’altro l’essere paradisiaco, l’essere più vicino a Dio esistente sulla faccia della terra, no,io parlo di trovare qualcuno che vada a bene a te, che ti calzi e che ti faccia sentire bene come nessun altro.

Quante volte ho scritto di amore, quante parole, quante poesie, quante gesta della più barocca opera ho fatto, follie, anche se sbagliate, alcune, mi hanno portata ad essere come sono oggi, la donna che vuole diventare grande nel suo piccolo mondo.

A volte ci penso e mi arrabbio, quante persone hanno la capacità di farti tremare la terra sotto i piedi parlando della vita di coppia, anche padri di famiglia, persone che di solito andrebbero ascoltate perché ne hanno vissute molte più di noi, persone intelligenti che però da qualche parte mi viene da dire che sono rimaste legate a qualche desiderio non esaudito e quindi anche se sono sposati, dopo tanti anni, dicono lo stesso che non ci si può amare per sempre eccetera eccetera..non mi vengono neanche le parole per scriverlo.

Poverini.

Che tristezza, una vita in cui non si crede praticamente a nulla, non ci sono più ne santi ne eroi, l’economia traballa, il governo è un circo, gli amici chi ha tempo per vederli vuol dire che non lavora abbastanza e via dicendo.. e chi ha fatto un figlio per strada, povero, succede!

Basta, non le voglio neanche sentire queste cose, è come quando non ti piacciono gli horror e non li vuoi vedere, sono allergica a questi discorsi, non li tollero, chi ne parla è perché o ha fallito o non ci crede perché ha solo paura e basta.

Sono stufa, si lo so che si parla molto più di storie a “non” lieto fine, sono più succulente ma alla fine fanno pendere la bilancia solo da una parte, parliamo anche di quelle mogli o di quei mariti che con pazienza, sacrifici e dedizione nel loro piccolo credo sono riusciti a diventare grandi ed oggi hanno una loro dimensione, con difetti e pregi ma sono riusciti ad avere l’unico tesoro inestimabile al mondo, non saranno mai soli, perché hanno avuto il coraggio di amare, di credere con tutte le forze che amare qualcuno regala altro amore e quindi nel loro piccolo sono felici.

Non voglio sentirmi stupida se penso che certe cose da film si possono veramente fare, se si scrivono dei copioni sulla vita di due persone vuol dire che è possibile che succedano quelle cose no? Non tutti i film sono di fantascienza.

E io sono umana, ho i miei difetti che cerco di combattere tutti i giorni ed insieme a questi il mio impegno quotidiano è quello di fare qualche piccola cosa speciale ogni giorno, dall’aprire la porta al cucinare qualcosa di buono qualsiasi cosa ma non la monotonia, non il lasciarsi andare, non il perdere l’obiettivo di quella onirica felicità che da qualche parte è insita in me e che mi fa alzare ogni mattina.

Io amo e sono felice.

Ci provo, ogni tanto cado e ogni tanto invece faccio tre gradini alla volta, ogni giorno vorrei capire qualcosa di nuovo su di me e su chi mi è accanto, imparare e migliorare.

Il lavoro gira, cambia, certe cose si spera che restino a lungo, il più a lungo possibile.

Ecco perché fa male il tradimento, tu ci credi, ti concentri nel fare del tuo meglio ed invece…sbam!

Vai a sbattere contro qualcosa che è più forte di te, come se tutto quello per cui hai lottato, hai creduto un bel giorno si frantuma in un secondo.

I motivi possono essere vari, senti parlare di mille vicissitudini sul perché succede e alla fine, molte volte, direi quasi la maggior parte, c’era un problema di fondo ma non si è stupidi se ci si accorge di essere stati traditi si è solo credenti, di quel credo che ti fa respirare e pensare di essere bravi in qualcosa.

Ho tante cose da dire, alcune dettate dalla gioia altre dalla rabbia, altrimenti non potrei scrivere, anche quando disegnavo i miei dipinti più belli erano fatti solo quando le emozioni erano fuori dall’ordinario, felice o triste e più erano forti più io disegnavo meglio.

Si può chiudere un occhio, imparare a dare il peso giusto alle cose ma non si può tradire anche se stessi.

Se si crede in qualcosa profondamente e se quel qualcosa viene rotto non penso sia più possibile essere felici.

Ogni tanto sono un po’ stufa di sentire solo la mia voce nella folla, mi piacerebbe trovare più appoggi alla mia causa, chiariamoci, nella vita non esiste solo l’amore ma ognuno di noi si realizza a suo modo, e questo è il mio.

I nostri genitori ci trasmettono vari tipi di amore, giusti e sbagliati, le nostre storie altri modi e così arriviamo a capire cosa ci fa stare bene, chi e con quale carattere, anche se alcune volte possono esserci dolci sorprese nel trovare in persone che mai avremmo pensato essere il nostro futuro partner, ed ecco che inizia così la nostra avventura alla ricerca del nostro amore.

Vorrei essere una donna forte, quello è per me diventare grandi, forte abbastanza da capire, tollerare e ritrovare ogni giorno il sorriso.

Si è vero, non tollero strategie in amore, si è come si è, ci si presenta all’alto come siamo e senza trucchi ma ci sono momenti per ogni cosa, quelli per parlare, quelli per stare zitti e quelli per ridere o essere tristi, bisogna imparare questo linguaggio e ritornare ad avere pazienza e tolleranza, due caratteristiche quasi ormai scomparse dal nostro pianeta, perché la donna e l’uomo hanno caratteri diversi, chi più o chi meno, ed è compito di entrambi imparare a conoscere l’altro per interpretarlo nel modo migliore.

Bisognerebbe avere un bigino ricco di suggerimenti altroché…

Nessuno dice che sia semplice ma tutti dovrebbero credere che è possibile.

Ascoltate le parole delle canzoni d’amore, ascoltate i vostri nonni se li avete, sì la società sarà cambiata ma non il modo per cui prendere le persone, quel modo giusto che ti permette di amare qualcuno ancora dopo 40anni.

Spero che ognuno di noi possa raggiungere il suo scopo nella vita, io mi sto applicando.


 

A presto.

Silvia

 

 

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Thursday, August 30, 2007

INCONDIZIONATAMENTE

 

A volte ci riesce difficile comprendere che lasciare liberi le persone che amiamo sia la scelta corretta, come per un genitore lasciare libero di sbagliare il figlio, in silenzio, in disparte, aspettando inerme di poter tirare un sospiro di sollievo.

La vita ci induce a proteggere ciò che amiamo, perchè chi ha avuto occhi per vedere ha capito quello che accade al di fuori del nostro piccolo mondo e tutto ciò che non conosciamo provoca timore, paura e ci porta a “chiocciarsi” stretti stretti nella coperta calda portandosi dietro ciò che abbiamo, impedendo loro di vedere ciò che sarebbe meglio non conoscere…

…ma non è possibile.

Seppur nobile come sentimento non sarà mai la via giusta per vivere la vita e soprattutto nel farla vivere agli altri.

Il mondo è fatto così, di scelte, percorsi, rischi che non possiamo impedire né a noi stessi né agli altri.

Canto qui la mia speranza, nella conoscenza di ciò che mi attende, che il mio piccolo mondo resti quello che sognavo da bambina, dove i bimbi giocano, i fidanzati si sposano, i lavori realizzano e ogni giorno va amato perchè donato.

Sogno ad occhi aperti un mondo migliore ma allo stesso tempo sono forte del mio orgoglio, di ciò che sono e di chi ho scelto di avere accanto, perchè diverso da tutto quello che disconosco, tutto ciò che è il “lucignolo” dei giorni nostri.

Vado avanti a testa alta perchè la paura è uno di quei sentimenti che ci inducono a compiere le scelte corrette e a reagire nei momenti in cui serve.

Lasciate libere le persone che amate, questa sarà la più grande dimostrazione di affetto che potrete mai donare.

DEDICATO A CHI AMA INCONDIZIONATAMENTE…

 

 

SILVIA 

 

 

 

 

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Friday, June 22, 2007

ANCORA GRAZIE


Crescevo senza sapere che ogni mia poesia fosse indirizzata a te.
Sognavo sperando di prolungare i miei desideri il più possibile perchè irreali.
Ti cercavo e chiudevo gli occhi perchè riaprendoli potessi apparire davanti a me.

Ora sei qui con me…
e tutto quello che mai avrei sperato di vivere è diventato la mia realtà.

Grazie, perchè ogni giorno mi fai vivere quei sogni ad occhi aperti.
Grazie, perchè le mie poesie ora hanno trovato il loro destinatario.
Grazie, perchè ogni giorno per me ha un senso ed una completezza mai raggiunta fino ad oggi.
Grazie, perchè tutto è nuovo dentro di me, inesplorato e sconosciuto perchè finalmente posso dire di amare totalmente…

Perchè la bambina e la donna che sono, trovano in te tutto quello che cercano.
Perchè mi dai la possibilità di essere me stessa.
Perchè sei il mio stimolo più grande ad essere una persona migliore.
Perchè con te mi sento a casa.

Perchè non ho paura di essere banale a dirti tutte queste cose…
perchè le provo tutte, intensamente e con la sincerità e il desiderio che erano negli occhi di quella bambina che scriveva poesie.

Grazie ancora per oggi, per ieri e per domani…



Tua Silvia
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Sunday, January 21, 2007

LUI

Chiudi gli occhi,
sogna,sospira e riaprili.  
Credi nella città dormiente,sapendo di essere l’unica abbagliante.  Strada ferma inevitabile aspettare.  E se non arrivasse?  Chiudi gli occhi,vedi quell’albero?  È sempre stato lì.  Come te.  Sicurezza.  Arresta il pensiero ma non i battiti.  Fotografa la luce per ricordarla.  Chiudi gli occhi.  Immagini?  Vedere la stanza svuotarsi ed illuminarsi.  Immagini di te con lui.  Perché lui non c’è?  Chiedi.  Chiudi gli occhi.  Colore e calore, riempie la stanza.  Torna lui.  Apri gli occhi.  Vivi il sogno.      
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Tuesday, December 19, 2006

TORNATE A STUPIRVI

Tornate a stupirvi.


 

Svegliatevi con il sorriso e siate sorprendenti. Interrompete qualsiasi cosa stiate facendo per lasciarvi andare alla fantasia, chi non ne ha che si lasci trasportare dagli eventi.

 

Prendete la mano di chi vi sta accanto e socchiudete gli occhi, lasciate scorrere l’energia trasmessa e rilanciatela contro il prossimo con il massimo entusiasmo che potete dare, la risposta sarà sempre soddisfacente.

 

Imparate a non sottovalutare niente e a non aspettarvi altro che quello che vi state regalando da soli.

 

Rimanete aperti.

 

Come foste ricercando energia carpite ogni raggio di sole ed ogni sguardo per farne tesoro.

 

Restate in silenzio.

Ascoltate chi vi parla a voce o con gli occhi e aspettate a scoprire le parole tra le righe, aspettate più che potete e poi …

stupitevi.

 

Piangete e non fermatevi, abbracciate ancora più forte fin che tutto non sia passato.

 

Restate piccoli, dentro qualche angolo del vostro animo restate giovani e ricordatevi ogni tanto come si fa a giocare e a stupirvi davanti ad un nonnulla, gioite di tutto quello che vi arriverà senza aspettarvelo, è tutto appena iniziato.

 

Lasciate che il cuore corra, batta violento nel vostro petto, non abbiate paura è solo vita.

 

Non abbiate timore di dire la vostra, anzi, ribadite i vostri pensieri ma sappiate anche ascoltare, ricordate che solo gli stupidi non cambiano mai idea.

 

E vivete ogni secondo come fosse l’ultimo, non avrete mai rimorsi per quello che potevate fare.

 

Sappiate anche che la via di mezzo è sempre la migliore perché vicina al tanto agognato…

equilibrio ma non ci arriverete mai se prima non imparate a cadere.

 

Quindi, buttatevi.

  

Silvia

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Monday, November 27, 2006

a te che piace correre…..

Ho una voglia matta di andare a correre stasera sai?

Non fa molto freddo, mettere una felpona e degli scalda muscoli sui fuseaux e uscire, tanto chi ti vede? E’ buio e nessuno ti guarda in faccia.

Musica nelle orecchie e le guance rosa, un po’ per il fresco un po’ per lo sforzo e andare…

Liberare la mente, ascoltare il tuo corpo, sentire il peso dei passi mentre l’aria entra nei capelli sciolti, guardare in alto, vedere la profondità del cielo, avere caldo, fermarsi.

Respirare a fondo, iniziare a vedere quella buffa nuvoletta che si crea davanti alla bocca per il caldo buttato fuori, non avere né tempo né meta, lasciarsi andare e tornare indietro guardando ancora lo stesso passaggio in un’altra prospettiva, il rientro di una serata dove sei riuscita a regalarti un’ora tutta per te.

Un’ora d’aria, sì, la stessa di quando esci dall’ufficio, cercando di arrivare in fretta al supermercato cercando di evitare la coda dell’ora di punta, esattamente come fossi in macchina, di quando resti fuori dal bar con il bicchiere ghiacciato in mano e la sigaretta nell’altra, mentre con un braccio cerchi di stringerti addosso il maglione guardandoti in giro per vedere chi o quante persone conosci, o di quando esci la mattina e pensi a quanto ti piacerebbe chiedere al tassista di portarti al mare e non di portarti in quella stradina dove c’è il tuo ufficio suggerendogli di evitare le strade caotiche che ti innervosiscono tanto.

Domani è venerdì il che è come dire “è finita”, nove ore lavorative da superare l’ultima volta prima di entrare nell’ottica di poter rallentare tutto e poter andare alla velocità che più ci aggrada…proprio come quando corri, rallentare, respirare, soffermarsi sui battiti e sul calore del corpo, ancora, ed ascoltare i rumori più lontani prima offuscati dal rumore del vento che avevi addosso e ancora via, per sparire da tutto e tutti per pochi minuti ancora.

Pensieri che volano, si accavallano, crescono e muoiono, tutti inspirando quell’aria e nessuno buttandoli fuori ad ogni respiro, rinascono ad ogni passo ma ad ogni angolo della strada si perdono perché non trovano collocazione, non sei in ufficio, non sei né al bar né al super…sei sola, nell’aria.

Aria, fresca, tonnellate di aria per rigenerarsi anche solo per un secondo, guardando tutto con occhi e desideri diversi, per un’ora, un’ora soltanto.

Corri.

Torni, marciapiede familiare, rallenti, osservi le gambe, i piedi, abbassi lo sguardo, come gli altri intorno a te, niente più cielo e vento, ma aria comune, prendi le chiavi, infili, sei a casa.

Ora d’aria finita.

Spero che domani sia un altro bellissimo giorno e che non faccia troppo freddo. 
 

Mi manchi stasera sai?

 

Silvia 

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Thursday, November 9, 2006

Solo un pensiero…

Solo un pensiero, un pò confuso ma molto sincero.

Perchè le persone non sanno più vivere “profondamente” la vita?

Troppi problemi? Troppi pensieri? Troppe fatiche o rinunce,

…o solo perchè non sanno che esiste anche questo lato della vita? 

Perchè?

Non si riesce neanche a dare quello che si vorrebbe gratuitamente…

Qualcuno mi aiuti a capire perchè mi sento fuori dal mondo in questo momento!

Almeno, da questo mondo.

Grazie,

Si.

 

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Wednesday, October 25, 2006

ORA

Prendi.

Sfamati, ma fallo ora.

Tutto quello che sono è darti, vivo d’energia.

Guardo, osservo con gli occhi, tocco, sento con le mani,

ascolto il silenzio, sorrido,

tutto quello che c’è di vivo prendo.

Prendo per te.

Prendi ora.

Ora.

Fallo, perché mi fai vivere così facendo,

fallo perché ora devi prendere da me

quello che per me è vita, normale vivere,

per te e con te.

Perché tu sei la mia vita, oggi.

Ora.

 

Silvia

 

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Tuesday, October 24, 2006

LE SOLITE COSE

La vita è tutta qui.

E chi legge in questa affermazione qualcosa di negativo si sbaglia.

 

Scoprire che, dal caffè la mattina presto al dover mettere in ordine la domenica pomeriggio i documenti sparsi per casa, è quello che si dice quotidianità, quella parola che spesso spaventa ma che allo stesso tempo ci fa capire che la vita è fatta di questo.

Beato chi si alza sorridendo per preparare il solito caffè, oppure chi riesce a far diventare un gioco mettere a posto montagne di cartacce, perché rinnovare la quotidianità non vuol dire sfuggirle o stravolgerla, vuol dire accettare il fatto che sia parte integrante della nostra vita e da questo esserne capaci di viverla come qualcosa che comunque dobbiamo affrontare, tutti i giorni o quasi, nel migliore dei modi.

Fa paura l’essere felici a volte, come se il nostro subconscio ci chiedesse “E’ tutto qui o c’è altro?” Come una fame di qualcosa di sconosciuto che avesse bisogno di stravolgere quel solito caffè mattiniero ma che in poco tempo lo richiede, lo necessita, riportandoci o rivolendo a tutti costi tornare a quello che avevamo ogni giorno e che tanto ci sembrava > non abbastanza…

Non è accontentarsi, è se mai capire e godere di ogni piccola cosa, avere amore in ogni più insulso gesto, dallo sparecchiare al guardare in silenzio un film.

Quante persone sono capaci di farlo? Quante riescono ad esserne felici e sereni, addormentarsi con il sorriso sulle labbra senza aver fatto altro che “le solite cose”?

 

Beh, io lo sto imparando ora…. Ed è bellissimo.

 

S.

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Friday, October 20, 2006

sempre perchè oggi sono di ottimo umore :)

Una donna sta passeggiando in un bosco alla ricerca di funghi, quando
Si imbatte in un’antica lampada ad olio; inizia subito a strofinarla e
Appare il Genio:

“Posso avere I miei tre desideri?”

“No. A causa dei cattivi tempi, della recessione, della globalizzazione,
Dell’inflazione, degli scioperi e di tutte le altre menate mondiali,
Oggi come oggi posso offrirti un solo desiderio da esaudire.”

La donna allora prende una cartina geografica e dice:

“In tal caso, vorrei la pace in Medio Oriente. Vedi questa cartina?
Vorrei che questi Paesi la smettessero di farsi la guerra!”

Il Genio butta un occhio alla cartina e sbotta:

“Ma accidenti, questi paesi sono in guerra da tempi lontanissimi! Non
Credo di poterci fare niente, sono potente ma non così tanto!
Assolutamente
Niente da fare. Non pensarci neppure. Neanche se chiedessi l’aiuto del
mio
Maestro potrei riuscire a realizzare questo desiderio. Lascia perdere!

Dai, chiedimi qualche altra cosa.

La donna ci pensa un pò, e dice:

“Non sono mai riuscita a trovare l’uomo giusto: un uomo sensibile e
Affettuoso, colto e intelligente, che mi faccia ridere, che mi
Rispetti, che sappia capirmi e sostenermi, che sia un amante premuroso e
mi riempia
Di complimenti, che mi faccia sentire bella e desiderata, che non passi
Tutto il tempo a guardare il calcio in tv, che mi porti ogni giorno la
Colazione a letto e che non mi tradisca…”

E il genio sospirando:

“… Dai qua, fammi rivedere un pò quella cazzo di cartina…!

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